Sei anni fa, esattamente il 19 ottobre 2006, fu aperto al pubblico l’Ipermercato “I Sanniti” di Maurizio Zamparini a conclusione di una serie di innumerevoli atti illegittimi ed illeciti, secondo La Procura della Repubblica e il Giudice per l’udienza preliminare che, a dicembre scorso, ha rinviato a giudizio per numerosi e diversi reati, l’imprenditore friulano, i coniugi Sandra e Clemente Mastella ed altre 11 persone tra tecnici, amministratori e funzionari pubblici.
Il processo in corso presso il Tribunale di Benevento è davvero strano: il Pubblico Ministero che ha seguito l’indagine, il dott. Antonio Clemente, è stato sostituito; diversi giudici, compreso il presidente dell’attuale collegio giudicante, si sono dichiarati incompatibili; l’associazione Altrabenevento che ha presentato sull’argomento diversi dossier ed esposti, non è stata riconosciuta “parte civile”.
Dopo tali dichiarazioni, il Pubblico Ministero Antonio Clemente è stato sostituito, e l’ex ministro della Giustizia si è calmato. Infatti all’udienza del processo del 27 settembre, che non è più il processo a Mastella, ma il processo di Mastella, si è presentato spontaneamente per dichiarare che si sottoporrà volentieri all’interrogatorio del nuovo PM.
L’altro comportamento ancora più strano è quello dell’amministrazione comunale di Benevento che si è costituita parte civile nel processo, che vede imputati anche l’attuale segretario generale, Antonio Orlacchio, e l’assessore , Aldo Damiano, ma non si decide ad assumere gli atti necessari per recuperare almeno parte del danno, pari a sei milioni di euro, subito dalla collettività per il mancato rispetto degli accordi connessi alla apertura del Centro Commerciale.
Infatti, il parco fluviale non è stato completato e l’area non è stata acquisita al patrimonio comunale; la strada tra l’Ipermercato e il parcheggio del parco non è stata collaudata e ceduta al Comune che non ha neppure incassato gli oneri equivalenti; non sono state acquisite le aree della ferrovia lungo via Mura della Caccia e l’asse interquartiere non è stato completato; l’area retrostante i tre capannoni abusivi è stata dichiarata nel nuovo PUC come area edificabile F5 e ciò favorisce il tentativo di Zamparini di sanarli, nonostante l’impegno ad abbatterli.
Per Altrabenevento- Sandra Sandrucci
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